Medicina Forestale

Primiana Leonardini Pieri

La Medicina Forestale è una branca emergente della Medicina che opera all'interno della Medicina Preventiva e della Promozione della Salute attraverso il contatto guidato con la Natura e in particolare con le aree boscate. 

E' studiata e applicata da Esperti di Medicina Complementare, Medici e Psicologi.

Oggi è una Medicina ufficialmente riconosciuta in Giappone, Scozia e Svezia, ed è prescrivibile dai Medici al posto dei farmaci o in qualsiasi altra occasione sia ritenuta utile. E' altresì praticata spontaneamente da migliaia di persone che ne hanno sperimentato i benefici e l'hanno dunque integrata nel proprio stile di vita, con cadenza settimanale, bimestrale o mensile.

In Italia è stata l'AiMeF, Associazione Italiana di Medicina Forestale, ad attivare la procedura di riconoscimento Ministeriale nel 2018, ottenendo le prime certificazioni E.C.M. per le immersioni forestali da essa condotte. 

In Italia l'Associazione Italiana di Medicina Forestale si occupa di raccogliere la documentazione scientifica internazionale e di diffonderne i contenuti, ma anche di contribuire alla conoscenza scientifica attraverso suoi propri contributi e di promuovere immersioni forestali su tutto il territorio nazionale, con il triplice obiettivo di:

- promuovere la salute attraverso la Natura

- promuovere una conoscenza profonda del mondo vegetale e della Natura cui consegua una sua più consapevole tutela e valorizzazione

- promuovere adeguate, corrette e scientificamente fondate competenze nel settore

Il Bosco Medicina collabora, sostiene e promuove operativamente le attività di AiMef.

I pionieri della Medicina Forestale sono stati i Giapponesi, in particolare Qing-Li: medico immunologo, fondatore e presidente della Società Giapponese di Medicina Forestale, da oltre trent'anni realizza studi e ricerche sullo Shinrin-Yoku, l'immersione forestale, o Bagno di Foresta della tradizione Giapponese: "fare il bagno nell'Atmosfera Forestale". 

Qing-Li Forest Bathing: the Art and Science of Shinrin-Yoku

"L'uomo medio occidentale trascorre il 93% del suo tempo in casa o al chiuso....la ricerca ha dimostrato che, proprio a causa della distanza tra le persone e la Natura che si è venuta a creare nei contesti urbani, le persone sperimentano un aumentato rischio di disturbi mentali e fisici"

Qing-Li Forest Bathing & Forest Therapy

La molteplicità delle ricerche effettuate e la chiarezza dei risultati hanno conquistato il titolo di Forest Therapy. 

Diversi protocolli di immersione sono in grado di attivare risultati misurabili sul funzionamento organico, psicologico e neurologico. Sistema Endocrino, Risposte Metaboliche, Sistema Immunitario, Risposte Stabili del DNA, Cellule NK, sono solo alcuni dei sistemi beneficiari delle Immersioni Forestali.

Non stiamo parlando di passeggiate o scampagnate (anch'esse comunque salutari), ma di modalità specifiche di interazione consapevole con l'ambiente naturale, in grado di aprire quei canali organici e fisiologici utili all'attivazione dei processi terapeutici, di cui, ad esempio, è grande protagonista il Sistema Autonomo Parasimpatico.

Oltre a Qing-Li, grande e fondamentale protagonista della ricerca in questo ambito è Yoshifumi Miyazaki. Botanico e Medico, Ricercatore e Direttore del Centro Ambientale sulla Salute e la Scienza della Chiba University. Yoshifumi Miyazaki ha lavorato molto sulla validazione dei protocolli, individuando una serie di linee guida diversificate in funzione dei risultati che si intendano raggiungere.

Medicina Forestale
Nel Manifesto della Medicina Forestale sono descritte tutte le ricerche che al 2019 hanno dimostrato i profondi e duraturi effetti delle immersioni nella Natura.
Tra i risultati evidenziati dalle ricerche, ne esporrò qui alcuni.

  • aumento dell'Ormone Adiponectina Sierica, connesso con la protezione dal rischio di sviluppare: diabete tipo 2; malattie cardiovascolari; sindromi metaboliche
  • aumento della produzione di cellule immunitarie, proteine e ormoni anticancro, tra cui le NK, Natural Killer antitumorali
  • riduzione del rischio di ipertensione
  • regolazione della pressione
  • stimolazione delle risposte del Sistema Psiconeuroendocrino e Immunitario (PNEI)
  • abbassamento dei livelli di cortisolo e altri ormoni dello Stress
  • distensione mentale e fisica
  • potenziamento delle capacitò di concentrazione e della lucidità mentale
  • regolazione del tono dell'umore
  • .....

La fonte di tutte queste informazioni, e delle ricerche connesse, è sempre lei: l'Associazione Italiana di Medicina Forestale, e l'instancabile lavoro di Paolo Zavarella. Medico Chirurgo e Osteopata, Esperto in Osteopatia Vegetale, Paolo Zavarella è da molti anni impegnato nella formazione, nella ricerca e nella diffusione delle discipline CAM (Medicina Complementare e Alternativa). L'attività clinica, didattica, divulgativa e la passione per la ricerca scientifica sulla Promozione della Salute, lo portano a collaborare con svariate Università, Scuole e Associazioni Italiane ed Europee. Fonda AiMeF nel 2018, e promuove la conoscenza e la pratica della Medicina Forestale a tutti i livelli, insieme a partner diversificati.

Insieme a EDUCAM Complementary and Alternative Medicine Education, fonda la Scuola Italiana di Medicina Forestale, articolando un programma di studio, ricerca e pratica estremamente articolato, multidisciplinare e di respiro internazionale. 

Ma com'è possibile che queste pratiche siano tanto benefiche?

Ricercatori e scienziati di tutto il mondo stanno cercando di capirlo e di comprenderne i meccanismi. E ne hanno già svelati molteplici. Innanzi tutto hanno evidenziato che gli effetti benefici sono un fatto indiscutibile, misurabile e riscontrabile anche nel tempo. Hanno evidenziato come e quali di questi effetti sono legati a particolari caratteristiche che l'Immersione Forestale può avere e in quali condizioni tali effetti possono essere mantenuti e intensificati nel tempo.

l'Atmosfera Forestale di cui parla Qing-Li è un insieme di sollecitazioni multiple che agiscono sulla totalità del nostro Essere: corpo e mente possono letteralmente immergersi e nuotare in questa moltitudine.

L'Atmosfera Forestale in cui ci immergiamo è praticamente la stessa di 300.000 anni fà, quando siamo comparsi su questo pianeta. E' la stessa con cui ci siamo coevoluti e alla quale ci siamo adattati negli oltre 290.000 anni in cui l'abbiamo frequentata intensamente, pervasivamente e continuativamente.

Ricordiamoci che le Piante sono state le prime creatrici dell'atmosfera che ancora oggi respiriamo, e le prime sorgenti medicinali di cui abbiamo potuto disporre; anche oggi, la maggior parte dei farmaci consiste in estrazioni o riproduzioni chimiche di sostanze vegetali.

E' normale che nel nostro corpo, nei nostri organi, nelle nostre cellule, nel nostro DNA, nelle nostre memorie ataviche, nei nostri processi mentali e nei nostri programmi emotivi si siano sviluppati processi e recettori specifici per riconoscere e processare proficuamente questa moltitudine. Tali processi e recettori esistono ancora dentro ognuno di noi, al di là della nostra consapevolezza, e sono pronti a risvegliarsi e dispiegare i loro benefici effetti.

Un ruolo importante è dato dalle sollecitazioni sensoriali: i suoni, i profumi, i colori, le consistenze, i sapori.
Un ruolo altrettanto importante è dato dall'areosol presente in contesti intensamente vegetati, generato dalle effusioni aeree di essenze organiche che le piante emettono (Bvoc) e diffondono. Tali essenze organiche sono veri e propri principi attivi che attraverso i sensi e la respirazione "assumiamo"; hanno effetti terapeutici comprovati e benefici sul nostro organismo. Ogni pianta ne emette una molteplicità innumerevole, sia in funzione della specificità varietale cui appartiene, sia in funzione della fase fenologica in cui si trova, sia in funzione di specifiche sollecitazioni a cui risponde, compresa la nostra interazione con lei. Un bosco di ginepri, o pini o lecci o di diverse combinazioni di queste piante, avrà effetti specifici sul nostro organismo. Per questo sessioni di aromatoterapia possono essere parte integrata delle Immersioni Forestali. Si calcola che i Bvoc siano più di 20.000!
Ancora, molto importante, la capacità di essere profondamente lì, profondamente immersi, ed anche ritualmente distanti da ciò che quotidianamente logora la nostra salute. Spesso le pratiche di meditazione e mindfulness sono integrate alle Immersioni Forestali.
Un ruolo fondamentale riguarda infatti le modalità di conduzione: cosa viene fatto, per quanto tempo, e come.

Per una lettura un pò più esoterica di questo fenomeno, potete leggere l'articolo del blog sulla Matrice Originaria.

Non resta che provare!

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